L’albergo Cavalieri del Mare si trova sull’antica via del Sale, strada che univa il Ducato di Massa Carrara con il Ducato di Modena Parma, al km 1. La via del Sale era un tragitto percorso da mercanti e pellegrini, è denominato” via del sale” per il commercio di questa preziosa materia.
L’Hotel nato come villa nobiliare, era una residenza estiva di caccia appartenuta alla Famiglia Sforza. Questa famiglia era tra le più importanti d’Italia, per lungo tempo stettero a capo del ducato di Milano.

Nell’albergo si possono vedere ancora delle caratteristiche dell’antica villa, la villa all’origine era priva delle ali laterali e risale al 1700, è possibile ammirare l’antica meridiana con l’incisione “Horas non Numero nisi serenas”. Questa iscrizione era posta sulle meridiane di quel tempo, la traduzione letterale è “le ore non si contano se non sono serene”.

Mentre l’attuale dependance come si vede dagli ampi archi sapientemente riportati a vista, era adibita allo stallaggio dei cavalli. Nelle stanze vi sono conservati tutt’ora conservati  vari solai con le vecchie travi mezzane risalenti al 1700. Di particolare pregio ed eleganza sono le scale battute a mano su blocchi di cipollino classico, anch’esse dell’epoca risalente .

Tra gli ospiti illustri ricordiamo G. d’Annunzio e R. Micheloni, dei quali sono riportati alcuni versi incisi nel marmo ancora visibili nelle facciate dell’hotel:

e tutta la versilia, ecco s’indora d’una soavità
che il cor dilana. Mai fosti bella, ahimé,
come in quest’ora ultima, O Pania!”     
                                                                                            (G.D’Annunzio)
“Salve Alpi della mia terra
dove arriva il profumo del mare,
bianchi di marmi e neve,
rosse di sole che muore.”
                                                                                               (R.Micheloni)

Nell’ampio parco potete ammirare i lecci e i pini marittimi, nel giardino anteriore si trova un pozzo in marmo bianco di Carrara risalente al 1600 e un pozzo a cupola in mattone risalente all’anno 1000.